COMUNICATO STAMPA: LE PROPOSTE DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ SULLE PRIVATIZZAZIONE DELLA SERIS

Il dibattito scatenato dalla decisione dell’Amministrazione Strescino di procedere alla privatizzazione dei servizi offerti dalla Seris srl ha fatto emergere, da un lato, la volontà del centrodestra di procedere allo smantellamento di ogni forma di servizio pubblico (a livello nazionale come a livello locale) e, dall’altro lato, la diffusa consapevolezza tra i cittadini e i genitori che la privatizzazione non porterebbe ad altro che a servizi peggiori e più cari. Ma, questo dibattito, può diventare l’occasione per costruire un nuovo modello pubblico di gestione del servizio mense e dei servizi educativi che sappia riportare al centro dell’attenzione il cittadino e la qualità del servizio. Un modello virtuoso che sappia far tesoro degli esempi di “eccellenze” disseminati per l’Italia e diventi paradigma di un nuovo rapporto tra l’Amministrazione Comunale e la cittadinanza.

Devono essere tre, secondo noi, i pilastri sui quali ripensare il servizio, che deve essere di Qualità, Democratico e Pubblico.

Parlare di Qualità significa non soltanto garantire la sicurezza dei prodotti forniti, ma significa individuare percorsi che valorizzino le specificità locali e possano contribuire all’educazione alimentare degli scolari. Per questo è necessario introdurre nelle mense prodotti biologici e a “km 0”, attraverso un rapporto diretto con i produttori locali. Questo permetterebbe, da un lato, un maggiore controllo sulla provenienza e sulla bontà dei prodotti e, dall’altro, rappresenterebbe un volano per le attività agricole e gastronomiche del nostro territorio.

Parlare di Democrazia vuol dire individuare forme di partecipazione dei genitori alle scelte riguardanti il servizio mensa. Questo si traduce, ad esempio, nella collaborazione con le famiglie nella stesura dei menu e nella comunicazione puntuale degli stessi e nella creazione di comitati di controllo dei genitori per valutare la qualità del servizio. Pensiamo sia inoltre necessario una rimodulazione delle tariffe sulla base della posizione ISEE, in modo da favorire quelle famiglie che, in un periodo di crisi come quello attuale, hanno difficoltà a sostenere l’intero costo del buono mensa.

Parlare di Pubblico, infine, significa riconoscere l’importanza centrale che le mense e i servizi educativi ricoprono nella comunità cittadina: beni pubblici che non possono essere demandati alle logiche commerciali di soggetti privati. Già la “soluzione Seris” rappresentò un primo disimpegno del Comune verso i servizi mensa e educativi; questa soluzione ora non è più sostenibile. Crediamo sia necessaria una riorganizzazione radicale dei servizi, in cui almeno quelli più importanti (cucina, acquisto e controllo qualità, servizi educativi) siano affidati alla gestione diretta del Comune.

Sinistra Ecologia Libertà, assieme al resto dell’opposizione, è promotrice di una petizione che traccia le linee per uscire positivamente da questa vicenda. Ci auguriamo che l’Amministrazione possa tornare sulle sue posizioni e confrontarsi con le opposizioni in Consiglio Comunale e con i genitori per definire in maniera radicalmente diversa il futuro dei servizi educativi e delle mense scolastiche.

Circolo Sinistra Ecologia Libertà Imperia

Comunicato Stampa.

La proposta del circolo SEL di Imperia sulla refezione scolastica presentata dai consiglieri comunali Carla Nattero e Dario Dal Mut.

La privatizzazione della refezione scolastica,ipotesi che gira da decenni sui tavoli delle diverse amministrazioni di Imperia, diventerà realtà dal prossimo anno scolastico.

Questa scelta gravissima non è stata imposta dalla manovra di agosto, come vuole fare credere il sindaco, ma è una sua scelta politica autonoma.

La decisione di affidarsi ai privati, pur essendo una tentazione ricorrente, al dunque non è mai stata assunta dalle amministrazioni precedenti per motivi ben fondati. Troppe le esperienze negative conosciute, anche vicino a noi, troppi i rischi di una caduta complessiva di qualità di un servizio delicatissimo che riguarda anche la tutela della salute dei piccoli.

Questa responsabilità gravissima se la assume invece Strescino, conducendo la refezione alla privatizzazione, portando così a conclusione il processo avviato nel 2008.

Infatti già con l’istituzione della Seris (e anche qui con una scelta solo apparentemente tecnica, a causa dei vincoli posti dal mancato rispetto del patto di stabilità) comincia l’operazione sganciamento dal pubblico e la nascita di una soluzione “escamotage” che in quanto tale si rivelerà del tutto insoddisfacente: per il decadimento della qualità del servizio, le condizioni contrattuali peggiorate dei lavoratori, le spese aggiuntive consistenti per il funzionamento della società. Il risultato sarà un abbassamento della qualità e un aumento del 20% delle tariffe in due anni!

Dal 2008 la refezione è in bilico e adesso Strescino le dà il colpo di grazia. Gli alunni e le famiglie ora pagano anni di incertezza e di soluzioni-tampone.

Noi riteniamo, a differenza di Strescino, che la refezione sia uno dei servizi fondamentali, una priorità che si conferma tale anche di fronte a una panoramica a 360°degli impegni di un comune. Pensiamo che sia essenziale perché è il servizio che con più forza rappresenta l’incontro tra la comunità cittadina e quella scolastica, tra famiglie e amministrazione pubblica.

Perciò non ci rassegniamo alla privatizzazione e proponiamo di seguire un’altra strada, di superare la soluzione- tampone Seris e di fare ritornare comunale la refezione, come la legge assolutamente contempla. Continua a leggere »

Sabato 12 marzo si svolgerà a Imperia (come nel resto d’Italia) una manifestazione in difesa della Costituzione e della scuola pubblica. Il corteo partirà alle ore 16 da Piazza Bianchi ad Imperia-Oneglia.

L’occasione per una manifestazione unitaria dell’opposizione è il 12 marzo. Un’enorme bandiera tricolore, tante copie della Costituzione, un messaggio semplice: “Difendiamola!”. A cinque giorni dall’anniversario dell’Unità d’Italia, l’appello a scendere in piazza è rivolto a tutti coloro che la Penisola vogliono vederla unita sotto gli stessi colori e la stessa carta.

Il comitato promotore “a difesa della Costituzione” è rius…cito a mettere insieme Futuro e Libertà con Rifondazione comunista. Ci saranno infatti Angela Napoli e Fabio Granata di Fli, Bruno Tabacci e Pino Pisicchio dell’Udc, Rosy Bindi e Pier Luigi Bersani per il Partito democratico, e poi Nichi Vendola, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero, la Cgil, il Popolo viola, Valigia blu, La tavola della pace.

Ma soprattutto sfileranno insegnanti e studenti della scuola pubblica, tutelata dall’articolo 33 della Carta costituzionale, minacciata da un governo che la ritiene un luogo “dove si inculcano agli studenti valori diversi da quelli delle famiglie, dove i ragazzi non sono educati liberamente”. “DOPO AVERE imbavagliato giudici e giornalisti, ora vorrebbero farlo anche con i professori, gli studenti e le famiglie – spiega Giuseppe Giulietti, uno degli organizzatori con l’associazione di cui è portavoce, Articolo 21 – è un delirio che va arrestato, mettendo insieme chiunque abbia a cuore la legalità repubblicana”.

Le carte in regola per riempire le piazze in tutta Italia ci sono.

Immagine tratta da http://www.militant-blog.org/

La (contro)riforma dell’Università, il d.d.l. Gelmini, sta per ritornare in discussione per essere approvato anche al Senato. La mannaia dei tagli si sta per abbattere definitivamente anche sul mondo universitario, dopo aver già massacrato le scuole primarie e superiori. L’obbiettivo è chiaro: la cosiddetta “riforma a costo zero” e le opere di disinvestimento generalizzato nel settore, operate dai Ministri Tremonti e Gelmini, rivelano una .

- Tagli progressivi all’F.F.O. (fondo finanziamento ordinario) di circa 1500 milioni di euro in cinque anni (ex L.133/08),

- Possibilità degli Atenei di trasformarsi in fondazioni di diritto privato e riordino della governance universitaria in senso autoritario con l’accentramento dei poteri nelle mani del Rettore e del Consiglio di Amministrazione (composto anche da soggetti privati, con buona pace della ricerca di base).

- Attacco al sistema del diritto allo studio tramite tagli diretti (riduzione del Fondo Integrativo statale) e indiretti (decurtazione delle risorse devolute alle Regioni). A questo proposito chiediamo al gruppo regionale di Sinistra Ecologia Libertà di fare il possibile per tamponare i tagli dell’ARSSU agli alloggi universitari e agli studenti borsisti.

- La ricerca e il futuro dei ricercatori vengono completamente eliminati con la cancellazione della figura professionale del ricercatore sostituita da contratti di collaborazioni a tempo determinato. Continua a leggere »

Questa mattina, in occasione del primo giorno di scuola, Sinistra Ecologia e Libertà ha organizzato un volantinaggio di fronte alle scuole della città per denunciare gli effetti della riforma Gelmini sul mondo dell’istruzione.

Il governo vorrebbe farci credere che la riforma servirà a migliorare il merito, la qualità, il sapere. Invece avremo meno ore di lezione, aumenterà vertiginosamente il numero di alunni per ogni classe, saranno cancellati i percorsi sperimentali, si toglieranno molte ore di laboratorio, verranno sacrificate diverse discipline.

Nelle scuole elementari il tempo pieno diventa una favola: negato a molti, ridotto per gli altri al vecchio doposcuola. Le conseguenze si abbatteranno anche sugli insegnanti : titolari e precari senza cattedra, senza supplenze, senza lavoro.

Si annuncia quindi un anno scolastico molto duro per studenti, genitori e insegnanti. Sinistra Ecologia e Libertà chiede quindi:

L’abrogazione della riforma Gelmini
La restituzione delle risorse sottratte alla Scuola (8 miliardi di euro in 3 anni) e alla Ricerca (1,5 miliardi in 3 anni)
Una soluzione seria per il precariato, cominciando a restituire i 150 mila posti già previsti per realizzare il turn over

Durante il volantinaggio abbiamo trovato grande interesse e sostegno, segno che i problemi denunciati sono concreti per chi la scuola la vive quotidianamente. Per questo Sinistra Ecologia e Libertà sarà a fianco degli studenti, dei precari e degli insegnanti con iniziative e mobilitazioni. Perché siamo convinti che la Scuola pubblica sia l’unico investimento concreto sul futuro.

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ IMPERIA

Il Laboratorio Sanremese di ‘Sinistra Ecologia Libertà’ ha reso noti oggi i risultati del questionario di riflessione a proposito degli effetti percepiti della Legge Gelmini. Giunti quasi alla fine dell’anno scolastico, SinistraEcologiaLibertà si è proposta di incontrare famiglie, insegnanti, studenti e cittadini per ascoltare le loro storie, le fatiche, le difficoltà incontrate, ma anche i loro propositi e i loro desideri, riguardanti l’esperienza di scuola appena trascorsa. Continua a leggere »

Il Laboratorio Sanremese di SinistraEcologiaLibertà sarà presente Sabato 5 Giugno in Piazza Colombo con una iniziativa che ha come tema la SCUOLA.

Giunti quasi alla fine dell’anno scolastico, SinistraEcologiaLibertà si propone di incontrare famiglie, insegnanti, studenti e cittadini per ascoltare le loro storie, le fatiche, le difficoltà incontrate, ma anche i loro propositi e i loro desideri, riguardanti l’esperienza di SCUOLA appena trascorsa.

E’ stato un anno particolarmente difficile, in cui gli effetti della Riforma Gelmini hanno cominciato a ripercuotersi negativamente e pesantemente sulla didattica, sull’organizzazione scolastica, e in generale sulla qualità della vita all’interno della scuola.

Per fare solo qualche esempio, i tagli sul personale docente, l’impossibilità di pagare supplenti hanno comportato per gli alunni, -soprattutto nelle scuole secondarie di primo e secondo grado- perdite sostanziose di ore di lezione o smembramento della classe e distribuzione degli alunni in altre classi, con la conseguente impossibilità di garantire continuità didattica e qualità dell’insegnamento; quest’ultima è destinata a diminuire ulteriormente per lo sconsiderato aumento degli alunni per classe previsto dalla riforma. Continua a leggere »

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