Sulla Gazzatta Ufficiale il Ministero dell’interno Maroni non usa mezzi termini per definire la situazione delle infiltrazioni mafiose nel comune di Bordighera, ecco un estratto: “Il Comune di Bordighera presenta forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono la libera determinazione e l’imparzialità degli organi elettivi”. E ancora: “… gli accertamenti hanno evidenziato un diffuso clima di intimidazione cui soggiacciono sia gli organi di governo che settori dell’apparato burocratico dell’ente”.
Nonostante quanto riportato nelle carte ufficiali, incredibilmente il sindaco di Bordighera Bosio non ritiene neppure di doversi auto sospendere dal suo ruolo di consigliere provinciale. I vertici locali dei partiti del centro destra, persino la Lega Nord del ministro Maroni, sembrano voler fare chiarezza ed assumere una posizione critica nei confronti del fenomeno malavitoso. Alla luce dei fatti i consiglieri provinciali Ormea (Sinistra Ecologia e Libertà) e Martini (Italia dei Valori), per protesta hanno deciso di auto-sospendersi dal consiglio provinciale. Ecco la loro dichiarazione congiunta:
“Avevamo proposto che venisse richiesto al consigliere Bosio di auto-sospendersi momentaneamente, sia dalla carica di consigliere provinciale che dal partecipare alle commissioni consiliari, fino a che non vi fosse stata fatta chiarezza da parte della Prefettura oppure degli organi competenti, o dal ricorso al Tar eventualmente presentato dal consigliere Bosio stesso. Nulla di ciò è avvenuto, neanche la Lega Nord più volte chiamata in causa dalle dichiarazioni apparse sui quotidiani sulla questione in oggetto, si è mai espressa in merito. Crediamo che il Consiglio Provinciale abbia l’obbligo verso i suoi cittadini di chiarire questa vicenda”.
Martini ed Ormea pertanto si auto-sospendono dal partecipare alle commissioni consiliari ed ai consigli provinciali. Hanno già cominciato dal consiglio provinciale sul bilancio del 19 aprile 2011, e andranno avanti fino a quando non sarà stata fatta chiarezza.

