LA CORTE DI CASSAZIONE HA BOCCIATO IL GOVERNO: IL REFERENDUM CONTRO IL NUCLEARE SI FARA’!
Oggi la Corte di Cassazione ha stabilito che il 12 e 13 giugno i cittadini potranno esprimersi al referendum anche sul quesito riguardante il ritorno del nucleare in Italia. Il becero tentativo del Governo di impedire agli italiani di potersi esprimere liberamente sul futuro energetico del nostro Paese è stato smascherato e bocciato; questa volta lo scippo di democrazia non è riuscito!
Mentre tutto il resto d’Europa, a cominciare dalla Germania, si attiva per smantellare le centrali nucleari, il Governo Italiano targato PDL-Lega vorrebbe farci credere che l’uranio è il futuro per la produzione di energia. Le vere energie del futuro sono invece quelle rinnovabili: l’acqua, il sole e il vento. Per questo è fondamentale che i cittadini abbiano la possibilità di esprimersi e impedire il ritorno del pericolo nucleare che, dopo il disastro di Fukushima, ha dimostrato di non essere per nulla sicuro.
Esorto quindi tutti i cittadini il 12 e 13 giugno ad andare a votare quattro SI ai referendum abrogativi: oltre al quesito sul nucleare, infatti, si vota contro la privatizzazione dell’acqua e contro il “legittimo impedimento”. Quattro SI per una nuova democrazia dal basso, per difendere i beni comuni e per un futuro rispettoso dell’ambiente.
Mauro Servalli (coordinatore circolo Sinistra Ecologia Libertà Imperia)


