Da circa due mesi a Ventimiglia centinaia di persone provenienti per lo più dalla Tunisia a seguito di una rivolta che ha portato alla fine di un brutale regime, sono costrette a vivere in condizioni disumane dall’ottusità delle istituzioni nazionali e locali di due stati (Italia e Francia).

Dopo giorni passati sui cartoni nei corridoi della stazione senza cibo, acqua e servizi igienici; respinti in ogni maniera (talvolta con fermi brutali e imprigionamenti prolungati) dalla polizia d’oltralpe; abbandonati e additati da tutti come problema d’ordine pubblico oggi si trovano ad imbracciare, dopo aver manifestato in ogni modo per la difesa dei propri diritti, la forma più estrema seppur legittima di protesta conosciute nei paesi democratici: lo sciopero della fame.

Come coordinamento antirazzista provinciale siamo stati al loro fianco fin dai primi momenti, sostenendoli nei loro bisogni e nelle loro rivendicazioni. Oggi siamo ancora a fianco a questi migranti nell’appoggiare le ragioni del loro sciopero della fame. Chiediamo quindi alla società civile e alle istituzioni di intervenire per porre fine a questa situazione.

Chiediamo la libertà di movimento per tutti, la possibilità per chi vuole andare in Francia di farlo.

Chiediamo la trasformazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari in permessi di soggiorno veri e propri che permettano di ottenere un permesso di lavoro e di risiedere stabilmente in tutta Europa.

Chiediamo la possibilità per chi lo voglia di essere rimpatriato.

Chiediamo un’accoglienza dignitosa per tutti coloro che oggi si trovano nella nostra provincia in condizione di disagio per il semplice motivo di cercare un futuro migliore.

Coordinamento antirazzista della provincia di Imperia

Il coordinamento provinciale Imperiese di Sinistra Ecologia e Libertà interviene in merito alla inchiesta giudiziaria che ha coinvolto l’onorevole Claudio Scajola costringendolo alle dimissioni dalla carica di Ministro.

Riteniamo che le sue dimissioni siano state un atto improcrastinabile e doveroso perché gli elementi dell’inchiesta emersi, al di la delle valutazioni di natura giudiziaria, hanno una evidenza concreta, confermata da numerose testimonianze e dati documentali. Tali fatti presentano aspetti di natura morale e politica tali da non consentire il mantenimento di un incarico istituzionale.
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COORDINAMENTO PROVINCIALE DI IMPERIA
COMUNICATO STAMPA

Il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Imperia ha presentato in data odierna al Prefetto di Imperia un esposto denuncia contro le ripetute violazioni delle norme che regolano la campagna elettorale da parte dei candidati del Popolo delle Libertà nonché dei rispettivi candidati alla presidenza della Provincia e della Regione.

Tale esposto si è reso necessario in quanto, nonostante fossero già state in precedenza effettuate specifiche segnalazioni anche da altri partiti, il Popolo delle Libertà ha continuato a mantenere comportamenti che violano le norme in materia, dimostrando un atteggiamento arrogante e prevaricatore rispetto alle altre forze politiche in campo e mettendo in discussione il sereno svolgimento della campagna elettorale.

Il PDL, potendo contare su ingenti risorse economiche, ritiene non solo di poter condurre una campagna elettorale opulenta ed invasiva occupando il territorio della provincia ed i mezzi di informazione (Tv e giornali) con innumerevoli spazi di propaganda, ma assume anche comportamenti di sopraffazione verso le altre forze politiche occupando illegittimamente gli spazi di propaganda elettorale assegnati dai Comuni alle altre liste.

Il PDL ed i suoi candidati più autorevoli, pur di garantirsi maggiore visibilità, hanno infatti costantemente occupato gli spazi elettorali destinati alle affissioni istituzionali del comune di Imperia e, evidentemente non paghi della sovraesposizione illecitamente garantitasi con tale comportamento, hanno ripetutamente occupato gli spazi assegnati ad altre forze politiche (in particolare Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione delle Sinistre) garantendosi così anche “l’oscuramento” di quelle meno gradite.

Evidentemente dato che gli spazi elettorali sono assegnati dai comuni in base a principi democratici di rappresentatività, e quindi sono l’unico luogo dove la diversa capacità economica delle forze politiche non può consentire di prevalere sugli altri, si è ritenuto da parte del PDL di poter ristabilire il proprio primato attraverso un uso spregiudicato della forza calpestando le leggi e mostrando assenza di rispetto per la civile convivenza democratica.

A completamento del quadro del desiderio di predominio del PDL si inserisce il proliferare della propaganda selvaggia fuori degli spazi elettorali preposti, e quindi fuori anche dalla legge, rappresentata dai point elettorali o dall’uso di locali e becheche commerciali ove vengono esposti manifesti e propaganda di ogni tipo che ormai hanno invaso ogni locale posizionato negli incroci o nei luoghi più frequentati. Un amaro contrasto questo che contrappone la crisi dell’economia che porta alla chiusura di negozi e botteghe (che diventano vetrine elettorali) con lo stato di grazia e ricchezza della casta politica che detiene il potere nella nostra provincia.

A seguito delle nostre denunce a questo punto c’è solo da attendersi a breve un “decreto interpretativo” del governo sul concetto di democrazia che potrebbe recitare così: “la democrazia è il diritto delle forze politiche più forti e ricche di potersi imporre sulle altre con ogni mezzo”.

IL COORDINAMENTO PROVINCIALE
DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’

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