Con un po’ di ritardo vorrei proporre un piccolo commento sulle elezioni regionali e provinciali.
In generale possiamo dire così: da noi è andata sufficientemente bene perché c’è stata la conferma di Burlando e la Liguria non si allinea ai risultati “padani” dell’Italia del Nord.
Nella nostra provincia si è confermata una vittoria netta del centrodestra ma la loro affermazione non è stato così assoluta come i loro mezzi e la loro presunzione promettevano. Sappa si è fermato sotto il 60%, nella città di Imperia non ha superato il 55%. In più le incrinature limitate evidenziate dalle urne sono destinate ad approfondirsi nell’attività politica quotidiana. Nel dopo elezioni già le liti tra vecchi e giovani sulla doppia lista del PDL e l’ipoteca pesante della Lega sulla composizione della giunta provinciale ci dicono che l’instabilità e le fibrillazioni che stiamo conoscendo nel Comune di Imperia sono destinate a coinvolgere anche la Provincia.
Il centrosinistra, a cominciare dal lavoro di Giordano, ha dato qualche segnale di novità. Ma certo siamo tutti al di sotto della bisogna e c’è ancora tanto da fare per proporre un’alternativa vera e credibile.
I risultati elettorali ci dicono anche che SEL è riuscita a superare positivamente il battesimo del fuoco e si presenta con una base di consenso tale da potere dire la propria nella ridefinizione della sinistra e nella costruzione dell’alternativa.
Nelle regionali con il 2.8% abbiamo raggiunto il miglior risultato di tutta la regione, nelle provinciali con il 3.66% abbiamo ottenuto un consigliere provinciale e siamo la terza formazione del centrosinistra. Alle elezioni regionali e tanto più alle provinciali abbiamo conseguito anche in termini assoluti molti più voti di quelli ottenuti alle elezioni europee come Sinistra e Libertà.
La nostra campagna elettorale fatta con pochissimi finanziamenti e tanto lavoro di squadra è stata molto coinvolgente e interessante. Tanti e tante si sono avvicinati a noi, ci hanno aiutato e sono stati gli artefici principali di nostre significative affermazioni, per esempio nel Ponente e in molti paesi dell’entroterra.
In questo quadro positivo per SEL anch’io ho fatto la mia figura. Le 669 preferenze che ho ricevuto sono da considerare come un risultato positivo perché, al di là di ogni considerazione specifica e tecnica, indicano l’ampiezza dell’incoraggiamento e dell’affetto che mi è arrivato, soprattutto dagli imperiesi che mi hanno conosciuto in tanti anni di attività politica e professionale. D’altra parte avere ottenuto nella mia città 450 preferenze, un numero superiore al 50% dei voti ottenuti dalla SEL a Imperia, vuol dire che i cittadini esprimono poche preferenze solo quando le candidature non convincono. In conclusione se si conteggiano le preferenze in rapporto alla base elettorale sono stata la più votata tra i candidati di SEL della Regione Liguria. Il mio score positivo completa così il successo complessivo della nostra “piccola Puglia”.
Lascio al fondo i ringraziamenti, ma sono la cosa più importante. Li rivolgo agli uomini e alle donne di varie provenienze culturali e politiche, di diversissime età e esperienze che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato, ritagliando faticosi spazi nella loro vita per seguire la campagna elettorale.
Li rivolgo ai giovani che hanno un po’ movimentato la mia campagna facendomi conoscere gli strumenti di comunicazione su internet e naturalmente a tutti coloro che attraverso il web mi hanno sostenuto e incoraggiato.
Li rivolgo infine a tutti gli elettori promettendo che tutti insieme noi di SEL cercheremo di fare il migliore uso possibile della fiducia che ci hanno accordato.