Sulla Gazzatta Ufficiale il Ministero dell’interno Maroni non usa mezzi termini per definire la situazione delle infiltrazioni mafiose nel comune di Bordighera, ecco un estratto: “Il Comune di Bordighera presenta forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono la libera determinazione e l’imparzialità degli organi elettivi”. E ancora: “… gli accertamenti hanno evidenziato un diffuso clima di intimidazione cui soggiacciono sia gli organi di governo che settori dell’apparato burocratico dell’ente”.

Nonostante quanto riportato nelle carte ufficiali, incredibilmente il sindaco di Bordighera Bosio non ritiene neppure di doversi auto sospendere dal suo ruolo di consigliere provinciale. I vertici locali dei partiti del centro destra, persino la Lega Nord del ministro Maroni, sembrano voler fare chiarezza ed assumere una posizione critica nei confronti del fenomeno malavitoso. Alla luce dei fatti i consiglieri provinciali Ormea (Sinistra Ecologia e Libertà) e Martini (Italia dei Valori), per protesta hanno deciso di auto-sospendersi dal consiglio provinciale. Ecco la loro dichiarazione congiunta:

“Avevamo proposto che venisse richiesto al consigliere Bosio di auto-sospendersi momentaneamente, sia dalla carica di consigliere provinciale che dal partecipare alle commissioni consiliari, fino a che non vi fosse stata fatta chiarezza da parte della Prefettura oppure degli organi competenti, o dal ricorso al Tar eventualmente presentato dal consigliere Bosio stesso. Nulla di ciò è avvenuto, neanche la Lega Nord più volte chiamata in causa dalle dichiarazioni apparse sui quotidiani sulla questione in oggetto, si è mai espressa in merito. Crediamo che il Consiglio Provinciale abbia l’obbligo verso i suoi cittadini di chiarire questa vicenda”.

Martini ed Ormea pertanto si auto-sospendono dal partecipare alle commissioni consiliari ed ai consigli provinciali. Hanno già cominciato dal consiglio provinciale sul bilancio del 19 aprile 2011, e andranno avanti fino a quando non sarà stata fatta chiarezza.

Segnalo questo articolo apparso su Sanremonews e riporto di seguito l testo:

La drammatica situazione dei rifiuti nella nostra Provincia era già stata segnalata dal Consigliere Provinciale di SEL Roberto Ormea con un’interpellanza al Consiglio Provinciale lo scorso giugno. Ora, in attesa di definire l’eventuale ed ulteriore proroga del sito di Collette Ozotto, si riparla della decisione di conferire la maggior quota dei rifiuti della Provincia di Imperia a Vado Ligure – dopo il no di Genova per la discarica di Scarpino – e delle conseguenze che tutto ciò potrà avere per i bilanci dei comuni e per le tasche dei cittadini.

“Da una prima stima, pare che la TARSU, per i cittadini di Sanremo, potrebbe lievitare di circa il 20%” afferma lo stesso Ormea. Il Consigliere Provinciale continua: “Tutto questo è l’esito delle politiche scellerate di amministrazioni di centro – destra, che nel corso degli anni hanno tergiversato, senza mai occuparsi seriamente del problema, favorendo l’interesse di privati che hanno tratto profitti dalla gestione dei rifiuti, senza alcun vantaggio per i cittadini, i quali, beffati, si ritroveranno una tassa più alta per la raccolta dei rifiuti. Auspichiamo che gli enti preposti trovino presto un accordo per il nuovo impianto di separazione e relativa discarica e che tutte le amministrazioni si impegnino per una gestione del ciclo dei rifiuti che promuova i comportamenti virtuosi dei cittadini e delle comunità, rispetto a pratiche di riduzione dei rifiuti alla fonte, riuso, riciclo, raccolta differenziata porta a porta”.

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Vi proponiamo di seguito le riflessioni del Coordinamento Provinciale di SEL, in occasione del dibattito sulla gestione provinciale dei rifiuti che si terrà domani, venerdì 18 giugno, nel Consiglio Provinciale.

In seguito alla chiusura della discarica di Ponticelli, e con la decisione di conferire a Scarpino la maggior quota dei rifiuti della Provincia di Imperia, siamo di fatto entrati in una situazione di fortissima emergenza. Il primo effetto sarà quello di un aumento, stimato attorno al 40%, della tassa sui rifiuti: saranno quindi i cittadini, in un periodo già segnato da una pesante crisi economica in tutti i settori del pubblico e del privato, a dover pagare di tasca propria il conto salato di una non-gestione del problema rifiuti, frutto di errori e inadempienze delle amministrazioni di centro-destra, che hanno governato negli ultimi vent’anni; la mancanza di responsabilità dimostrata da tali amministrazioni ci pone al livello della “situazione rifiuti” registrata negli scorsi mesi nella Regione Campania. Continua a leggere »

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