Sono passati alcuni giorni dalla manifestazione “Un altro porto è possibile.. se la città cambia!” e vorrei fare alcune considerazioni.
E’ stata una manifestazione sentita e partecipata, sicuramente al di sopra delle aspettative degli organizzatori. La tenacia con cui i soggetti promotori hanno voluto portare in mezzo alla città quella che rischiava di essere solamente una “crisi di palazzo” è stata sicuramente ripagata dalla larga partecipazione degli imperiesi. Non era infatti scontato, nello stato di confusione politica in cui versa la città e in una giornata difficile come la vigilia di Pasqua (in cui molti imperiesi erano già in vacanza), portare in piazza più di 400 persone. Al di là delle improvvide dichiarazioni di un’esponente locale di FLI (evidentemente maldestramente istruito dai suoi referenti in Comune), essere riusciti a portare in piazza un numero maggiore di persone di quanto non fecero il PDL e Scajola circa un anno fa (e senza pullman pagati dal partito!) è un risultato politico che resta sotto gli occhi di tutti. La città ha cominciato ad alzare la testa e la voglia di cambiamento che si respirava darà sicuramente maggiore forza all’azione di chi, a partire dl Consiglio Comunale, è chiamato ad assumersi quotidianamente importanti responsabilità.
La seconda considerazione riguarda il PD, che ufficialmente non ha aderito alla mobilitazione. Non è però vero, come scritto dai giornali in questi giorni, che l’unico a partecipare di quel partito sia stato il consigliere Giorgio Montanari: in piazza c’erano esponenti dei Giovani Democratici, tanti iscritti (anche importanti dirigenti del passato recente..) e molti elettori del PD. Segno, questo, che la partecipazione al corteo è stata ben al di là dei rigidi steccati della sinistra come dipinto dai commentatori. Forse il PD ha avuto timore di farsi immortalare in una foto troppo “di sinistra”, nonostante sui temi del porto sia sempre stato tra i più critici e i più attivi; la sua base, però, non ha capito questi distinguo. Sabato è scesa in piazza una parte larga e eterogenea della città, diversa al suo interno ma unita nella voglia di reagire all’arroganza di un sistema di potere asfissiante che da anni governa la nostra provincia. Un “popolo” vasto e unitario che supera le appartenenze di partito, che non capisce i politicismi, ma che ha capito che è arrivato il momento per costruire e realizzare una vera alternativa politica e sociale anche a Imperia e di mandare a casa una classe dirigente interamente colpevole.
Adesso sta a noi, ai partiti, la responsabilità di ascoltare quella piazza e di lavorare, con coraggio e umiltà, per dare uno sbocco politico a questa voglia di cambiamento e di aria nuova. Il mio auspicio è che nei prossimi giorni le forze del centro-sinistra sapranno, una volta approvata la delibera per la messa in sicurezza del Comune, trovare strategie condivise per mettere fine alla tragica esperienza dell’amministrazione Strescino e costruire assieme un’alternativa per il governo della città.
Mauro Servalli (coordinatore circolo SEL Imperia)
COMUNICATO STAMPA:
IL CIRCOLO IMPERIESE DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ PARTECIPERA’ ALLA MANIFESTAZIONE “OCCUPIAMI-CI DI NOI. IMPERIA VERSO IL 15 OTTOBRE”
Il circolo imperiese di Sinistra Ecologia Libertà parteciperà alla manifestazione “Occupiamo-ci di noi” di venerdì 14 promossa per invocare una via d’uscita alternativa alla crisi economica e per lanciare la giornata di Indignazione Europea di sabato 15.
Siamo solidali con le associazioni e movimenti della provincia che hanno promosso la manifestazione. Di fronte agli attacchi speculativi della finanza mondiale e a una politica sottomessa agli interessi di pochi che distrugge ogni forma di stato sociale, è oggi più che mai necessario un fronte comune con tutti coloro che si oppongono a questo sistema liberista per immaginare un mondo più giusto e più equo. Respingiamo con forza le ricette ultraliberiste che tagliano la spesa sociale, mortificano il lavoro e cancellano ogni prospettiva di futuro per le giovani generazioni: la crisi causata da banche e finanzieri non può essere risolta dallo stesso sistema che l’ha generata. Servono ricette nuove, che sappiano parlare di giustizia sociale, di solidarietà, di riconversione ecologica, di democrazia partecipata. Un “altro mondo possibile” diventato oggi necessario.
Circolo Sinistra Ecologia Libertà Imperia
Il Coordinamento SEL della Provincia di Imperia aderisce con entusiasmo e convinzione allo sciopero generale proclamato dalla CGIL per martedì prossimo, 6 settembre. Parteciperemo attivamente alla manifestazione di Imperia e ci sarà anche un’ape di SEL nel corteo che partirà da piazza Ulisse Calvi a Imperia alle 9.
Vogliamo in questa occasione ringraziare la CGIL che,indicendo in tempi rapidi lo sciopero generale, ha saputo dare voce alla indignazione della gran parte del popolo italiano,in particolare dei lavoratori, dei giovani,dei pensionati che sono colpiti in tutti i modi dalla manovra del governo. La finanziaria,infatti, opera una vera e propria macelleria sociale. Si accanisce sui lavoratori, soprattutto sull’impiego pubblico, toglie ogni speranza ai giovani perché non ha nessun provvedimento per la crescita, inoltre con i tagli sconsiderati agli enti locali diminuisce i servizi e aumenta le tariffe per tutte le fasce deboli della popolazione.
In una parola è una manovra classista e ingiusta che scarica il costo della crisi economica sulle spalle dei meno abbienti.
Come la CGIL pensiamo che l’Italia non sia rassegnata all’ingiustizia ma abbia la volontà di esprimere tanta rabbia e tanta voglia di cambiare e ci auguriamo che questa nostra convinzione sia dimostrata dal successo dello sciopero.
SEL si sta impegnando a questo, soprattutto cerca di dare un contributo per coinvolgere non solo i lavoratori ma anche i giovani, i disoccupati, i precari e i lavoratori in nero ai quali questo governo sta togliendo ogni speranza di futuro.
Sinistra Ecologia e Libertà parteciperà attivamente e con convinzione allo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il prossimo 6 settembre. A Imperia l’appuntamento è in piazza Bianchi alle ore 9:00.
Ci auguriamo che lo sciopero del 6 settembre oltre che generale sia anche generalizzato, e coinvolga cioè non solo quei titolari di contratto che si asterranno dalla giornata di lavoro, ma anche le centinaia di migliaia di disoccupati, precari e lavoratori in nero ai quali questo Governo sta togliendo ogni speranza per il futuro.
La recente manovra finanziaria scarica il peso della crisi mondiale e l’inefficacia dell’azione del governo in campo economico sulle classi più deboli, perseverando nel meccanismo già ampiamente utilizzato dei tagli delle risorse agli enti locali -vera ossatura del sistema dei servizi pubblici- e mettendo in discussione i diritti dei lavoratori in nome di una presunta ricerca di competitività del sistema produttivo, senza prevedere in alcun modo strumenti di rilancio dell’economia del nostro paese.
Una manovra iniqua, depressiva per l’economia del paese e devastante per il funzionamento dei servizi enti locali, come quella avanzata dal Governo, deve avere una risposta forte in grado di contrastarne gli effetti ed evitare al nostro paese un periodo di ulteriore recessione economica con conseguenti impatti negativi sull’occupazione.
Sinistra Ecologia Libertà ritiene che lo sciopero generale indetto dalla CGIL rappresenti una iniziativa utile e positiva per tutelare l’interesse della parte sana e produttiva del paese e possa consentire di condizionare l’iter parlamentare della manovra e pertanto è mobilitata per sostenerla.
Oggi abbiamo partecipato a una grande manifestazione fatta di tante persone, con gli amministratori locali, e numerose famiglie con bambini. Sinistra Ecologia Liberta’ ha aderito alla manifestazione perche’ ritiene e continua a ritenere che debba essere tenuta aperta la discussione con questo popolo che considera l’opera inopportuna, in linea con il sentire emerso nel Paese dai referendum sulla necessita’ di individuare un nuovo modello di sviluppo.
Nessuno cerchi di strumentalizzare questo movimento popolare. Perciò condanniamo chiunque si sia reso protagonista di atti violenti.
Crediamo anzi che, anche alla luce di ciò che oggi sta capitando, sia più che mai urgente che da domani la politica si faccia promotrice del riavvio di un confronto pacifico, riappropriandosi del suo ruolo, senza scaricare sui manifestanti e sulle forze dell’ordine le proprie responsabilità.
Monica Cerutti della segreteria nazionale e Michele Curto capogruppo consiglio comunale di Torino, che hanno guidato la delegazione di Sel alla manifestazione in Val Susa.